Arancia

Percorsi siciliani di cultura, natura e gastronomia

 “La musa ispiratrice di quest’opera letteraria è l’arancia che ha un mondo tutto suo, con questo libro ne abbiamo voluto custodire e trasmettere il suo talento gastronomico, la sua identità storica e artistica perché non venga mai svilita dalle crisi ricorrenti che attanagliano il nostro settore.” Nello Alba, Amministratore Unico Oranfrizer.

“Quante volte abbiamo sentito parlare di crisi, di arance che non rendono, che a volte nemmeno si raccolgono e che si buttano via. Eppure, dietro questo agrume, che nella Sicilia Orientale, con l’arancia rossa, raggiunge davvero l’eccellenza assoluta, c’è un mondo meraviglioso, che rappresenta per la nostra gente non soltanto un’attività economica, ma un universo culturale straordinario, di valore inestimabile. Così i 50 anni di attività e di passione per gli agrumi e la Terra di Sicilia della famiglia Alba diventano l’occasione per scrivere un libro che sull’arancia non c’era: non un testo tecnico o scientifico, ma un racconto prima di tutto del rapporto tra la storia della nostra civiltà contadina e questo frutto, con le testimonianze di memorie antiche scolpite nel cuore e sui volti di chi le tramanda; e poi dell’ incontro tra la regina degli agrumi ed il mondo delle arti, per comprendere come le forme più varie di espressione artistica siano rimaste da essa influenzate. Il lettore vedrà che le sorprese non mancheranno! Alle crisi ricorrenti, rispondiamo, quindi, con un investimento in cultura, affinché da un grande passato si tragga più fiducia nel presente e speranza nel futuro, in un settore che è parte insostituibile dell’immaginario collettivo della Sicilia”.
Salvo Laudani, Marketing Manger Oranfrizer.

 
Non si spreme, né si sbuccia … semplicemente si legge! Un elogio di rara bellezza alla tradizione agricola che si eleva a cultura e arte radicata in una terra amata nel mondo, la Sicilia, e a uno dei suoi tesori più preziosi, l’Arancia, raccontata in pillole, anzi vitamine di storia.
Nato da un'idea di Salvo Laudani, a cura di Carmelo Chiaramonte ed Elvira Assenza, che ne hanno firmato il progetto editoriale, scritto a più mani da diversi autori, Arancia è un mosaico tutto da scoprire, pagina dopo pagina, che si racconta in versi e in prosa, per immagini e attraverso le testimonianze di memorie antiche scolpite nel cuore e sui volti di chi tutt’oggi le tramanda. Sono questi gli ingredienti del libro “ARANCIA. Percorsi siciliani di cultura, natura, gastronomia” (228 Pag. – Euro 25,00) pubblicato con Edizioni Estemporanee nel 2012. 

 

E tra le pagine che ritraggono quadri esposti nei più importanti musei al mondo si ritrovano anche gli scatti di visi soddisfatti, occhi che brillano di uomini e donne che svelano segreti custoditi gelosamente fino a ieri, agrumi che parlano, disegni di attrezzi agricoli, veline storiche d’agrumi, sguardi, notizie certe di quello che è avvenuto nel passato, mani che a diretto contatto con l’arancia narrano ciò che, senza questa monografia, poteva essere perduto per sempre.

Tutto questo svela molto chiaramente perché un filosofo della musica come Franco Battiato abbia deciso di dare il proprio contributo, il Maestro ne ha scritto il preambolo, tra le sue parole c’è una danza dei sensi che si inebriano d’arancio.

Gli scatti realizzati da Paolo Barone, Nini Calamuneri, Giuseppe Casaburi per questo libro sono più di 90, ed il corredo delle immagini è completato dalle 15 tavole disegnate da Fabiola Bazzo appositamente per l’opera letteraria con tempera e inchiostro di china e dagli incarti d’agrumi della collezionista Romana Gardani.

Le righe dell’«ARANCIA» conservano e donano alle nuove generazioni del terzo millennio usi, costumi, dettagli e spunti per il futuro di un frutto che ha attraversato secoli, popoli e terre. Un libro-testimonianza di una passione che non può affievolirsi.


 
Cosa c’è dentro e oltre l’ARANCIA?
L’arancia Leonardo la mette sul piatto della tavola dei commensali dell’«Ultima Cena», Botticelli la sceglie per “La Primavera”, Cezanne sembra innamorato della sua rotondità, nessuno di questi geni ha casualmente dipinto ogni dettaglio precisa l’esperto Salvo Russo scrivendo di un frutto onnipresente nella storia dell’arte.
Il suo profumo mediterraneo si ritrova sul pentagramma di Chopin, alcuni scritti fedelmente riportati dal musicologo Giovanni Bietti ne testimoniano l’ispirazione; nelle famosissime pellicole cinematografiche descritte da Gian Luca Farinelli, direttore della fondazione Cineteca di Bologna, è possibile rintracciarne interpretazioni molto particolari.
E se nei dolci dell'indimenticabile Franco Ruta della Antica Dolceria Bonajuto di Modica, così come in quelli di Corrado Assenza del rinomato Caffè Sicilia di Noto l’arancia è unica protagonista ed apoteosi di colore associato al gusto, nelle ricette originali dei piatti suggeriti dallo chef Carmelo Chiaramonte ogni naturale espressione del frutto partecipa alla composizione del piatto: dal fiore alla foglia, dalla “mezzarancia” che diventa coppa, al legno del tronco dell’albero.
Accostata al vino, per Fabio Rizzari alla guida dei vini dell'Espresso, l’arancia si trasforma in polvere di diamante. Con Elvira Assenza sono protagoniste letteratura, linguistica e filologia. Con Michele Burgio si fissano le espressioni dialettali, la prosa, i versi e le forme letterarie in un percorso nuovo, mai raccontato prima. E non poteva mancare la medicina popolare con il noto erborista Felice Rao e le pratiche da lui suggerite, che oggi più mai ritornano di moda con i nuovi stili di vita, i benefici dell’arancia e le soluzioni erboristiche vengono associate a semi, buccia, succo e albedo. L’arancia è un’esplosione di salubrità che, a parere dei medici nutrizionisti Francesco Leonardi e Giovanni Portelli, il lettore non esiterà a sperimentare, è disintossicante e antiradicale, nell’alimentazione moderna può rappresentare un ottimo rimedio naturale per diversi motivi che vengono attentamente spiegati.
E tra le pagine che ritraggono i quadri esposti nei più importanti musei al mondo si ritrovano anche gli scatti di visi soddisfatti, occhi che brillano di uomini e donne, agrumi che parlano, disegni di attrezzi agricoli, veline storiche d’agrumi, sguardi, notizie certe di quello che c’è stato nel passato dell’arancia, mani che a diretto contatto con l’arancia narrano ciò che senza questa monografia poteva essere perduto per sempre.
Gli scatti realizzati da Paolo BaroneNini CalamuneriGiuseppe Casaburi per questo libro sono più di 90, ed il corredo delle immagini è completato dalle 15 tavole disegnate da Fabiola Bazzo appositamente per l’opera letteraria con tempera e inchiostro di china e dagli incarti d’agrumi della collezionista Romana Gardani.
Tutto questo svela molto chiaramente perché un filosofo della musica come Franco Battiato abbia deciso di dare il proprio contributo, partecipando attivamente il Maestro ne ha scritto il preambolo.
Le righe dell’«ARANCIA» conservano per le generazioni del terzo millennio usi, costumi, dettagli e spunti per il futuro di questo frutto che ha attraversato secoli, popoli e terre. Un libro-testimonianza di una passione che non può affievolirsi.
Oranfrizer ha scelto un frutto per poi lasciare assoluta libertà agli autori di raccontarlo; ciascun contributo, tracciato nero su bianco e con immagini a colori, è parte di un mosaico d’oro rosso che andava ricostruito.
Il libro “ARANCIA. Percorsi siciliani di cultura, natura, gastronomia” è stato presentato nel 2012 all’Obihall di Firenze, presso il Rettorato dell’Università degli studi di Catania e al Museum&Fashion di Marella Ferrera a Catania per celebrare il 50° anniversario delle attività imprenditoriali di Oranfrizer.


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